immagine di Fiat 508 Balilla

I vantaggi della trazione anteriore, posteriore ed integrale

Per le autovetture possiamo distinguere vari tipi di trazione: anteriore, posteriore ed integrale. La più sicura è la trazione integrale scopri perchè.

Sappiamo che il motore di un’auto trasforma l’energia chimica della combustione della benzina in potenza meccanica che trasferisce alle ruote della vettura tramite un sistema di trazione.

In seguito evidenzieremo la sicurezza che deriva da quest’ultima.

Trazione anteriore

Nella trazione anteriore il motore è montato in modo trasversale nel vano motore dell’abitacolo e quando è in marcia trasmette il moto alle ruote anteriori che fanno allo stesso tempo anche da ruote sterzanti.

La trazione anteriore è la soluzione più diffusa che si trova sulle macchine in circolazione, ha il vantaggio di essere più economica da realizzare e più leggera rispetto a una trazione posteriore o integrale, perché non necessita di lunghi alberi di trasmissione che devono portare il moto alle ruote posteriori.

Trazione posteriore

Nella trazione posteriore il motore può essere montato sia nella parte anteriore della vettura in modo longitudinale con un albero di trasmissione che trasmette il moto alle ruote posteriori (come nelle macchine di serie ad esempio Bmw, Mercedes, Audi, etc.) o montato nella parte posteriore dell’abitacolo (ad esempio le gran turismo come Ferrari, Porsche, Pagani Zonda etc.).

La trazione posteriore ha come vantaggio una migliore aderenza sull’asciutto in accelerazione che appesantisce il retrotreno della vettura, aumentando il carico sulle ruote posteriori.

Inoltre, a differenza degli altri tipi di trazione, la posteriore permette ad un pilota esperto di poter controllare agevolmente gli assali anteriore e posteriore indipendentemente, per averne un controllo totale.

Trazione integrale

La trazione integrale ripartisce la coppia motrice di un veicolo su tutte le ruote tramite un differenziale. Viene impiegata per agevolare la percorrenza di fondi sconnessi, a forte pendenza o a scarsa aderenza. Usata in altre applicazioni invece ha il compito di trasferire la potenza del mezzo a un numero maggiore di ruote per evitarne l’eccessivo slittamento.

La trazione integrale e degli eventuali blocchi dei differenziali può avvenire in vari modi e può essere:

  1. Inserita manualmente dal conducente: agendo su comandi meccanici (tipicamente una seconda leva del cambio) oppure su comandi elettrici che, con opportuni attuatori, agiscono sul ripartitore.
  2. Autonoma (slittamento controllato): con la perdita di trazione su un asse il sistema autoregolante/autobloccante limita lo slittamento fino ad arrivare al bloccaggio e permettere un trasferimento della trazione in modo graduale.
  3. Affidata all’elettronica di bordo: la perdita di aderenza delle due ruote che normalmente sono in trazione, viene rilevata da sensori che fanno decidere alla centralina elettronica di inserire la trazione su tutte e quattro le ruote.

Il vantaggio della trazione integrale rispetto alle altre trazioni è che offre un’ottima aderenza su ogni tipo di situazione stradale e anche un’ottima sicurezza in curva, mentre i suoi contro sono i costi di costruzione, perché ha più componenti rispetto alle altre trazioni, e un eccessivo consumo di carburante per via dell’uso di tutte e quattro le ruote motrici.